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	<title> &#187; Asia</title>
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		<title>L&#8217; Italia verso l&#8217;Expo di Shanghai</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 23:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Mattia</dc:creator>
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Quest&#8217; anno, dal primo Maggio al 31 Ottobre, Shanghai ospiterà  la sua prima esposizione universale. Tema dell&#8217;evento sarà &#8221; Better city, Better life &#8221; e rappresenterà la comune  speranza  in una vita migliore all&#8217;interno degli ambienti urbani. L&#8217;Italia sarà presente all&#8217;evento con un proprio padiglione pensato come un contenitore di eccellenze del nostro paese da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-562 alignleft" title="prospetto padiglione italiano" src="http://www.eyeonarchitettura.it/wp-content/uploads/2010/01/prospetto-padiglione-italiano.jpg" alt="prospetto padiglione italiano" width="449" height="113" /></p>
<p>Quest&#8217; anno, dal primo Maggio al 31 Ottobre, Shanghai ospiterà  la sua prima <a href="http://en.expo2010.cn/" target="_blank"><strong>esposizione universale</strong></a>. Tema dell&#8217;evento sarà &#8221; Better city, Better life &#8221; e rappresenterà la comune  speranza  in una vita migliore all&#8217;interno degli ambienti urbani. L&#8217;Italia sarà presente all&#8217;evento con un proprio padiglione pensato come un contenitore di eccellenze del nostro paese da mettere in dialogo con una realtà<span id="more-548"></span> complessa come quella della Cina di oggi. Il  progetto del padiglione italiano è  dell&#8217; architetto romano <a href="http://w3.uniroma1.it/itaca/docenti/Imbrighi_Giampaolo.html" target="_blank"><strong>Giampaolo Imbrighi</strong></a> che, selezionato tra 65 proposte, è stato quello che più di ogni altro ha saputo conciliare in forma contemporanea i valori italiani della tradizione e del sapere con una soluzione originale sotto il profilo tecnologico. Il padiglione è stato pensato per consentirne lo smontaggio e rimontaggio in scala ridotta in un altro luogo, terminata l&#8217; expo la struttura verrà infatti riutilizzata per diventare un avamposto della cultura italiana in Cina. Il concept è un omaggio formale a concetti e tradizioni cinesi, integrando il modello tipico della ripartizione del tessuto urbano italiano con elementi tratti dai giochi di costruzioni e dello shanghai. La pianta è quadrata (60 metri per lato), la superficie esterna è suddivisa in blocchi irregolari collegati da strutture in acciaio e ballatoi a vista e lambita da una lama d&#8217;acqua per esaltarne i riflessi.Vera innovazione sarà l&#8217;impiego del cemento trasparente <strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"><strong><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">i.light®</span></strong></span></strong> , una delle primissime applicazioni di questo materiale tecnologicamente avanzato e di recente ideazione, studiato da Italcementi appositamente per questa struttura. Tale accorgimento mira non solo a conferire una sorprendente resa estetica e trasparenza al padiglione ma anche a ottimizzare l&#8217;impianto illuminotecnico dal punto di vista della sostenibilità e dei consumi unitamente <img class="size-full wp-image-571 alignleft" title="concept pad italiano" src="http://www.eyeonarchitettura.it/wp-content/uploads/2010/01/concept-pad-italiano.jpg" alt="concept pad italiano" width="247" height="167" />all&#8217;adozione di pannelli fotovoltaici integrati nella copertura. Per approfondimenti sulla presenza Italiana a Shanghai vi rimando al <a href="http://www.expo2010italia.gov.it/" target="_blank"><strong>sito ufficiale</strong></a> mentre per dare uno sguardo ai padiglioni proposti dalle altre nazioni ecco il<a href="http://en.expo2010.cn/participation/pop/moren.htm" target="_blank"><strong> link</strong></a> alla pagina del sito ufficiale dell&#8217;expo 2010.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://2.bp.blogspot.com/_Cqc_6I62qAA/Sg1rbH1SHKI/AAAAAAAAAkM/KKdXgtSDHnY/s400/arch-daily-italy-pavillion-for-shanghai-expo-2010-from-iodice-architetti-1.jpg" alt="http://2.bp.blogspot.com/_Cqc_6I62qAA/Sg1rbH1SHKI/AAAAAAAAAkM/KKdXgtSDHnY/s400/arch-daily-italy-pavillion-for-shanghai-expo-2010-from-iodice-architetti-1.jpg" width="197" height="127" /> <img class="alignnone size-full wp-image-572" title="pad italiano interni" src="http://www.eyeonarchitettura.it/wp-content/uploads/2010/01/pad-italiano-interni.jpg" alt="pad italiano interni" width="200" height="127" /></p>
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		<title>Burj Dubai: 40 piani firmati Armani nel grattacielo più alto del mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 18:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Mattia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la crisi immobiliare che ha investito la città di recente, Dubai continua a stupire il mondo con i suoi eccessi e concept di architettura a metà strada tra la realtà ed un episodio di guerre stellari. Dopo aver sottratto terreno al deserto, dopo aver creato isole artificiali nel mare, con i suoi 824 metri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-78 alignleft" title="burj dubai" src="http://www.eyeonarchitettura.it/wp-content/uploads/2009/12/burj-dubai.jpg" alt="burj dubai" width="280" height="405" />Nonostante la <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/11/dubai_world-immobiliare.shtml" target="_blank"><strong>crisi immobiliare</strong></a> che ha investito la città di recente, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dubai" target="_blank"><strong>Dubai</strong></a> continua a stupire il mondo con i suoi eccessi e concept di architettura a metà strada tra la realtà ed un episodio di guerre stellari. Dopo aver sottratto terreno al deserto, dopo aver creato <a href="http://www.palmsales.ca/" target="_blank"><strong>isole artificiali</strong></a> nel mare, con i suoi 824 metri di altezza il <a href="http://www.burjdubai.com/" target="_blank"><strong>Burj Dubai</strong></a> ha già polverizzato qualsiasi record puntando verso il cielo;  alla sua inaugurazione però, prevista per gennaio 2010, sarà il made in Italy a farla da padrone. Sono infatti ben 40 i piani che ospiteranno l&#8217;ultimo super <strong><a href="http://www.armanihotels.com/" target="_blank">hotel Armani</a></strong> dove nulla è lasciato al caso: 160 suite, 600 professionisti del settore (in reclutamento in Italia e altri 16 paesi), la migliore cucina<span id="more-71"></span> italiana, giapponese, mediterranea e indiana, 3000 mq destinati a conferenze e convegni, il primo <a href="http://www.armani.com/index.jsp?language=it&amp;site=GPV&amp;movieSession=../armaniPrive.swf&amp;audio=acceso" target="_blank"><strong>Armani privè</strong></a> (club di tendenza) del medio-oriente, la prima Armani spa, svariati punti vendita e 144 Armani residence (esclusivi appartamenti interamente griffati e dotati di servizio concierge 24 ore su 24). Il tutto grazie ad una partnership tra Giorgio Armani Spa ed <a href="http://www.emaar.com/index.aspx?page=home" target="_blank"><strong>Emaar Properties</strong></a> siglata nel 2005, che prevede l&#8217;apertura di almeno altri 10 resort hotel nei prossimi anni nelle più esclusive location del mondo.</p>
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		<title>Concorso: Tokyo 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 02:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Mattia</dc:creator>
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Il concorso, lanciato da Arquitectum, è aperto ad architetti provenienti da qualsiasi parte del globo: il bando prevede la progettazione di una torre-museo (alta all&#8217;incirca 100 m) dal forte carattere innovativo che sia simbolo di bellezza architettonica; ospiterà una una collezione di pezzi di pregio della moda del ventesimo secolo da inserire nella prestigiosa Omotesando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignleft" style="width: 212px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="reflect " title="Omotesando street" src="http://farm3.static.flickr.com/2074/1818089172_8ec8a89a3e.jpg" alt="Omote-sando street scene da Eric Flexyourhead (moved, but no Internet yet)." width="202" height="281" /></dt>
</dl>
</div>
<p>Il concorso, lanciato da <strong><a href="http://www.arquitectum.com" target="_blank">Arquitectum</a></strong>, è aperto ad architetti provenienti da qualsiasi parte del globo: il bando prevede la progettazione di una torre-museo (alta all&#8217;incirca 100 m) dal forte carattere innovativo che sia simbolo di bellezza architettonica; ospiterà una una collezione di pezzi di pregio della moda del ventesimo secolo da inserire nella prestigiosa <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Omotesand%C5%8D,_Tokyo" target="_blank">Omotesando Street</a></strong>, accanto agli showroom e negozi fashion dei marchi più importanti al mondo.</p>
<p>La sfida è quella di immaginare un architettura in grado di fondere e raccontare le due anime <span id="more-43"></span>della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone" target="_blank"><strong>società giapponese</strong></a>: negli ultimi decenni il  Giappone si è affermato come leader nel design e nella produzione industriale grazie alla fusione di conoscenza scientifica e tecnica acquisita dall&#8217; occidente con i valori culturali derivanti dalla propria storia raggiungendo un perfetto equilibrio.</p>
<p>Il tema ha già stuzzicato l&#8217;attenzione di molti architetti a livello globale, per iscriversi c&#8217;è tempo fino al 15 Dicembre 2009, il termine della prima consegna degli elaborati è prevista per il 1 marzo 2010.</p>
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