Fondazione Feltrinelli Porta Volta di Jacques Herzog a Milano
Pronta presumibilmente nel 2013, la nuova sede della fondazione Feltrinellia Milano PortaVolta, firmato dall’archistar Jacques Herzog. Il complesso è costituito da due diversi edifici gemelli che abbracciano la vecchia porta, ospiterà, la sede, la biblioteca e gli archivi della Fondazione Feltrinelli, uffici e negozi della casa editrice, uffici del Comune di Milano e parcheggi sotterranei. Erzog ha detto di essersi ispirato alle linee architettoniche lombarde, tanto amate anche dal suo maestro ispiratore Aldo Rossi, e di averle rivisitate in chiave attuale. Oltre alla sede anche un parco stretto e lungo, a diverse altezze, con percorsi pedonali e ciclabili a ricalcare l’ antico tracciato della Mura spagnole, abbattute già nel 1880. Un boulevard alberato che inizia con un terrapieno-belvedere alto due metri, a evocare i bastioni, da cui scendono prati e un filare d’ alberi fino alla strada. Uno dei più antichi accessi alla vecchia città, l’ antica porta Tenaglia, che si trasforma.













EYEON,
perché usare il neologismo ‘ARCHISTAR’?
Non credi che sia un architetto che fa architettura.
E dopo, l’architetto non firma ‘costruisce’.
Non voglio fare polemica, per carità, solo che non riesco a capire alcuni termini (ma questo è sicuramente un mio limite).
Buona giornata,
Salvatore D’Agostino
Credo che il termine Archistar sia ormai entrato nel linguaggio comnune per indicare quei pochi architetti di fama mondiale la cui sola firma è percepita come un indicatore di garanzia di qualità, in tal senso io non vedo una connotazione negativa del termine. Senza accendere polemiche direi comunque che l’architetto non costruisce ma “progetta” e molto spesso si limita invece a mettere appunto una firma.
Buona giornata!
Alessandro Mattia