Luis Barragán: la luce all’interno della Casa Studio
È interessante sottolineare soprattutto gli aspetti espressivi legati all’attenzione prestata da Barragán allo studio delle finestre. La luce che penetra all’interno della casa è trattata in modo differente rispetto a quella dello studio, perché i due spazi presentano esigenze differenti. Se lo studio è estremamente luminoso perché dotato di un’enorme vetrata, nella casa assistiamo alla ricerca di atmosfere più suggestive, a tratti spirituali. Parlando del suo “stile”, Barragán contraddice chi lo addita come un minimalista, dicendo che il suo è uno “stile monastico”. Di natura mistica è infatti la luce gialla che penetra dal lucernario posto in un’anticamera al secondo piano e che colpisce
dall’alto una statua di carattere religioso. Questa luce invade lo spazio circostante, riflettendosi sul muro e raggiungendo l’ingresso delle due camere adiacenti. In queste stanze, se si chiudono le persiane e si aprono le porte che affacciano sull’anticamera, lo spazio viene invaso dalla luce gialla proveniente dal lucernario. All’interno della camera si vive così un’atmosfera di silenziosa sospensione, di distacco dal mondo esterno, tralasciato al di là delle persiane accostate, per lasciarsi sfiorare da una luce diversa da quella naturale con la quale siamo abituati a confrontarci nella normale quotidianità.




