Luis Barragán: le finestre della Casa Studio
Dichiarata nel 2004 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, la Casa Studio Luis Barragán è un edificio situato in un quartiere operaio di Città del Messico. Esternamente l’edificio appare piuttosto dimesso, non lasciando neanche lontanamente trapelare la magia contenuta al suo interno. Una magia principalmente dovuta al sapiente uso di luce e colore, a cui Barragán dedica studi approfonditi, integrati a vicenda per esaltare la matericità delle superfici e dei volumi. Occupiamoci ora nello specifico delle finestre di questo edificio. Diverse per dimensioni e orientamento, sono tutte accomunate dalla visibile ricerca di un equilibrio con il riquadro di natura che incorniciano. A tal proposito, di particolare interesse è il discorso che si sviluppa nella sala da pranzo. La stanza affaccia sul giardino delimitato da un muro di cinta. Per evitare che lo sguardo si soffermi sul recinto e che da esso ci si possa sentire oppressi, egli attira l’attenzione sulla parte aperta del giardino, incorniciandola con un serramento estremamente semplice e pulito, che diviene più articolato guardando in direzione del muro. L’altra finestra della sala da pranzo, che affaccia sul giardino dei vicini, è stata posizionata da Barragán ad un livello più alto, in modo tale che, guardando all’esterno, non si veda altro che la cima degli alberi. Questo alimenta l’illusione di una continuità spaziale e fa si che il giardino della casa sembri più grande di quello che in realtà è. Ma il discorso finestre non finisce qui…




